Bici elettriche: novità su regole e controlli?
Le bici elettriche continuano la loro ascesa come mezzi alternativi all’auto in città, veloci, pratiche, ecologiche ed economiche. Tanto sono sorprendentemente utili e performanti che in molti cercano di incrementare ancora la loro efficienza e velocità apportando modifiche che le svincolino dai limiti di legge.
Attenzione però che con tali modifiche si va a infrangere il codice della strada, mettendosi in condizione di essere sanzionati dalle forze dell’ordine.
Che cos’è un’e-bike “normale”?
Per la legge italiana e quella europea, una e-bike è equiparata a una bici tradizionale se rispetta questi requisiti:
– motore elettrico con potenza non superiore a 250 watt;
– assistenza alla pedalata che si interrompe quando si smette di pedalare;
– assistenza che si ferma al raggiungimento di 25 km/h.
Se una bici elettrica supera uno di questi limiti – ad esempio continua ad accelerare senza pedalata o va oltre i 25 km/h – viene considerata un ciclomotore e non più una semplice bicicletta: a quel punto servono targa, assicurazione, casco e patente, ed è possibile incorrere in sanzioni.
Regole da rispettare in città
Per le e-bike valide come bici tradizionali valgono le classiche norme della strada:
– Se è presente una pista ciclabile a bordo strada conforme a normativa e non in sede promiscua con i pedoni, è obbligatorio usarla.
– Non si può circolare sui marciapiedi: le bici devono percorrere le ciclabili o la carreggiata.
– Dotazioni obbligatorie: campanello, luci funzionanti (anteriori bianche/gialle e posteriori rosse) e catadiottri.
– Casco obbligatorio solo per minorenni.
Bici elettriche: novità su regole e controlli
Negli ultimi mesi ci sono stati controlli più serrati da parte delle forze dell’ordine per verificare che le e-bike circolino nel rispetto della normativa.
Durante un’operazione anti-e-bike illegali a Milano, le autorità hanno contestato moltissime violazioni legate a biciclette elettriche trasformate in veicoli non conformi. Le sanzioni medie per ogni utente sono state di circa 7.000 €, con sequestro del mezzo, per reati come la modifica delle caratteristiche costruttive, la guida senza patente, senza targa, senza casco e senza assicurazione.
Un altro esempio arriva da Trieste, dove una ciclista è stata multata con circa 1.200 € e la bici è stata confiscata perché stava procedendo a circa 40 km/h senza pedalare – velocità che supera il limite legale per le e-bike.
Attenzione alle modiche e conversioni fai-da-te
Molti ciclisti pensano di rendere “più potente” la propria bici con kit elettrici. Se il kit fa superare i limiti legali (potenza superiore a 250 watt o assistenza oltre 25 km/h) il mezzo non è più una bici e rientra nella categoria dei veicoli a motore, con tutti gli obblighi connessi (patente, assicurazione, casco) e relative sanzioni.